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Civil & Military Coaching

Pallavolo Coaching

la palla che tocca terra
una sola volta,
significa punto, non partita

La storia di una giocatrice professionista

A. fin dagli esordi, dai suoi racconti non è mai stata una eccellente pallavolista, ha avuto solo la fortuna di essere stata la persona giusta al momento giusto e questo l'ha premiata.
Le ha permesso di giocare in prima categoria, quindi la fortuna le ha dato una possibilità.

Questo è l'inizio della storia di una ragazza che per qualche motivo ha dato per scontata la vittoria nella propria vita.

Qualche anno fa, da giocatrice in prima categoria a giocatrice in seconda categoria

A., già verso la fine del campionato sentiva che qualcosa non era andato come doveva andare, percepiva che c'era qualcosa di strano nell'aria e percepiva che le sue doti di pallavolista non erano emerse nel contesto professionistico in cui si era trovata ad inizio stagione.
Ad aggravare ulteriormente la sua posizione, furono anche alcune imprecisioni basiche, durante due partite considerate importanti, che la fecero proprio cadere in cattiva luce. Da quel momento in avanti, quindi per i successivi 2 mesi e mezzo che la separavano dalla fine del campionato, il clima sia durante gli allenamenti che nei pochi minuti di partita che le era concesso di giocare, era diventato insopportabile.

La fine del campionato e quindi la chiusura della stagione agonistica fu un sollievo, era felice di aver chiuso momentaneamente un periodo negativo.
Voleva solo riposare, rimettersi in forma, sistemare le idee e poi la nuova stagione l'avrebbe gestita diversamente, in modo più appropriato per la categoria in cui stava giocando.

A., fece il suo periodo di pausa con estrema serenità, fino a quando, ad una settimana dall'inizio degli allenamenti, non fu convocata dai tecnici che le dissero che sarebbe stata sostituita da un nuovo acquisto fatto qualche giorno prima.

A. rimase senza parole, non aveva minimamente preso in considerazione la probabilità di essere messa fuori dalla squadra, è vero che gli ultimi mesi non era al massimo della propria forma e che aveva sbagliato delle partite, ma non per questo credeva di essere rimpiazzata a solo un anno di gioco in prima categoria.

La decisione era stata presa, così come era stato siglato il nuovo ingaggio per l'atleta entrante. A. si è trovata senza una squadra a qualche settimana dall'inizio del campionato ed il suo stato d'animo subì un profondo colpo.

La notizia si divulgò in fretta e le squadre della categoria inferiore iniziarono a chiederle di entrare, così come le venne chiesto anche dalla sua vecchia squadra. A. aspettò qualche giorno prima di accettare, sperava di rientrare in altre squadre di prima categoria, ma nessuno si fece vivo, per cui accettò suo malgrado, le condizioni proposte dalla società di origine.

Iniziò la stagione, A. già dalle prime partite non stava dando il massimo, la voglia di fare e l'entusiasmo erano bassi, aveva bisogno di capire cosa fare e come farlo. Si ricordò che in prima categoria, fece due sessioni con un coach professionista pagato dalla società e pensando le potesse tornar utile in quel momento decise di incontrarne un paio per capire con chi avrebbe preferito lavorare.

Alla fine A., con una telefonata in studio, scelse con chi iniziare a lavorare e decise di iniziare con un percorso di 4 sessioni. L'obiettivo era: ritrovare la motivazione perduta.
Ci vollero tutte e quattro le sessioni perchè A. iniziasse a comprendere da dove nasceva l'insoddisfazione, il groviglio, di pensieri, eventi, emozioni e situazioni, nella sua percezione era abbastanza intricato, per cui per trovare il bandolo della matassa si dovette impegnare molto, soprattutto tra una sessione e l'altra.

Alla fine della quarta sessione, A., capendo di essere vicina alla risoluzione, decise di allungare di altri due incontri il percorso di coaching ed effettivamente tra il quinto ed il sesto incontro ebbe tutte le risposte che stava cercando, compreso un piano di lavoro personale e professionale finalizzato a rientrare a pieno titolo in partita.

Nella partita, come nella vita, non è un colpo fortunato che te la fa vincere, ma una serie continua di colpi messi a segno, che a volte possono essere fortunati e a volte possono essere di astuzia e bravura.

Denis Biliato
COACH PROFESSIONISTA

 

Su appuntamento ricevo a:

  TREVISO
 PADOVA
 UDINE
 MILANO

Il primo incontro, indipendentemente dalla durata è completamente gratuito, perchè il coachee deve avere il tempo ed il modo di capire se effettivamente faccio al caso suo.

Fatta la prima sessione, il coachee si prende tutto il tempo che desidera per capire se vuole iniziare un percorso di coaching oppure no, consapevole del fatto che, non riceverà mai nessuna telefonata da parte mia, per sapere qualcosa in merito alla sua decisione.

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